«Ciao, ciao… Come ti chiami?
Mi chiamo Bartolomeo.»
Con questo semplice incontro ebbe inizio la storia dell’Oratorio, quando San Giovanni Bosco aprì il suo cuore al giovane Bartolomeo Garelli, dando vita a una missione educativa e umana il cui cuore è l’amore, l’accoglienza e la fiducia nelle capacità dei giovani.
In un clima ricco di gioia, vitalità e spirito di famiglia, abbiamo celebrato l’anniversario della fondazione dell’Oratorio, una giornata che ha unito apprendimento, divertimento e crescita umana e spirituale. La celebrazione è iniziata con il discorso di Padre Marco, Direttore dell’Istituto, che ha dato il benvenuto ai presenti e ha sottolineato il ruolo dell’Oratorio come spazio sicuro che accoglie gli studenti e offre loro la libertà di esprimere i propri talenti con fiducia e senza timore di critiche.
La celebrazione è stata inoltre onorata dalla presenza di Sua Eccellenza l’Ambasciatore d’Italia, che ha espresso la sua gratitudine per essere stato tra gli studenti, elogiando i diversi talenti presentati e lo spirito positivo che riflette la missione di Don Bosco fondata sull’incoraggiamento e sull’accoglienza.
La giornata ha incluso una varietà di attività ricreative e interattive, tra cui una festa dei giochi, spettacoli teatrali, momenti di animazione, esibizioni di talenti, l’attività della tombola e la distribuzione dei premi del torneo, il tutto in un’atmosfera di gioia e partecipazione attiva.
Tutti hanno inoltre condiviso un momento spirituale speciale attraverso la preghiera dell’Angelus con Don Bosco e Bartolomeo, affinché il messaggio resti vivo nei cuori e nelle menti.
Questa celebrazione ha espresso il vero spirito dell’Oratorio, come una casa aperta a tutti, uno spazio di gioia e incontro, e un luogo in cui i giovani crescono umanamente e spiritualmente, continuando il cammino di Don Bosco e il messaggio di speranza iniziato con quell’incontro semplice.
