Dai primi semplici passi a Rod El Farag a una missione educativa che ha attraversato un secolo (1926–2026)
Alla fine del 1925, don Michelangelo Rubino arrivò al Cairo con una grande missione: fondare la presenza salesiana nella capitale egiziana e aprire una nuova casa capace di portare ai giovani il messaggio di Don Bosco.
L’inizio fu semplice, ma il sogno era grande. Il 2 gennaio 1926, ricevette l’incoraggiamento di monsignor Jules Girard per avviare il progetto di fondazione dell’Istituto nel quartiere di Rod El Farag. Poche settimane dopo, visitò il terreno destinato alla costruzione insieme a don Carlo Gatti e all’ingegnere Limongelli. Successivamente, il 7 maggio, ricevette l’incarico ufficiale per la sua missione.
La vera avventura era cominciata! Il 7 novembre 1926 fu posata la prima pietra dell’Istituto, alla presenza del maresciallo italiano Luigi Cadorna e di monsignor Jules Girard. Da quel momento, don Rubino ebbe il compito di trasformare il sogno in realtà, assicurandosi il terreno e i finanziamenti e seguendo da vicino i lavori di costruzione e gli aspetti amministrativi.
La missione non fu affatto facile. Dovette affrontare numerose difficoltà e lavorò per lunghi mesi quasi completamente da solo, con risorse limitate e sfide continue. Tuttavia, la fede nella sua missione e la determinazione nel portare a termine il progetto gli diedero la forza di andare avanti.
Nel 1927 iniziarono concretamente i lavori di costruzione, mentre la comunità salesiana cresceva gradualmente con l’arrivo di nuovi confratelli. Il 28 gennaio 1928, i primi tre Salesiani si trasferirono nell’edificio, nonostante fosse ancora incompleto, dando vita alla nuova casa prima ancora che le sue mura fossero terminate!
Il 27 maggio 1928 fu inaugurata la chiesa dell’Istituto. Arrivò poi il giorno tanto atteso: il 1° ottobre 1928, quando l’Istituto accolse i suoi primi 18 alunni, segnando ufficialmente l’inizio della sua missione educativa al Cairo.
Il cammino proseguì e, nel maggio 1930, l’Istituto inaugurò la scuola materna. Nel novembre dello stesso anno, don Rubino lasciò l’Egitto dopo aver portato a termine la sua missione di fondazione, lasciando alle spalle un’opera destinata a crescere e a fiorire attraverso le generazioni.
Così ebbe inizio la storia… Un uomo, un grande sogno e una fede che non si arrese mai di fronte alle difficoltà.
Oggi, mentre celebriamo il centenario della presenza salesiana al Cairo (1926–2026), ricordiamo che ogni grande viaggio comincia con un primo passo e che ciò che un tempo era iniziato come un’avventura a Rod El Farag è diventato una missione duratura di educazione, formazione e servizio ai giovani.
Un secolo di presenza… e l’avventura continua!
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